Certo che ho dei vicini strani!!!
Marito e moglie, sui trentacinque lei, sui quarantacinque lui: brutti quanto mai!!! Non perché siano brutti, per carità, ma perché hanno certe facce chiuse, ostili, che anche quando ridono sembrano tutti tirati, artefatti, di una ovvietà triste... Ormai sono i miei dirimpettai da nove anni; le loro finestre danno sul cortile interno e sono esattamente di fronte alle mie, con le medesime stanze - cucina/cucina, bagno/bagno, camera/camera etc etc - praticamente anche se non voglio, li devo vedere per forza!!!
Di solito non mi interesso alla quotidianeità altrui, basta già il mio maritozzo che conosce esattamente la vita e le storie di tutti gli inquilini del palazzo, incluse le studentesse stagionali che affittano gli appartamenti al piano terra, o i cinesi che hanno comprato da tre mesi 2 scantinati ( e sapere qualcosa sulla vita privata dei cinesi è veramente roba da Philip Marlowe!); io so a malapena i cognomi degli inquilini e mi limito a cortesi "buongiorno" e "buonasera". Questo perché nel mio palazzo abita gente con la puzza sotto al naso, tutti Dott. Ing. Avv. Prof. On. - recentemente ci pregiamo anche della presenza di un Notaio - e difficilmente lego con persone puzzose.
Questi però hanno suscitato la mia curiosità fin da subito. Come mai? Ecco, tanto per cominciare tengono sempre, dico sempre, le persiane sbarrate! In nove anni avrò visto le finestre spalancate, si e no, una trentina di volte e solo per brevi periodi. All'inizio io ed il maritozzo pensavamo a scene di sesso sfrenato: si sa, gli sposini difficilmente si scollano per più di un quarto d'ora! Solo che la cosa prosegue da nove anni...... scopano ancora dieci volte al giorno? Mah! Forse.
Vale la pena raccontare le poche volte che li vedo affacciati al balcone. Di solito avviene di mattina, mentre io sto in cucina a fare colazione con le mie pupe. Loro si affacciano - in pieno inverno - lei in pigiama, lui in mutande e canottiera... ( d'estate solo in mutande ) e fumano una sigaretta chiacchierando seri. Ogni volta lei lo cazzia: gli parla puntandogli l'indice al petto mentre lui la guarda accigliato. Io li adocchio e mi avvolgo nella mia vestaglia di superpile, mi avvicino al termosifone e mi bevo il caffè bollente evitando di finanche di guardarli perché a vedere lui così ignudo mi piglia 'na botta di gelo. Le figlie sghignazzano: "Ma quelli perché non ridono mai? Mamma li vedi? Ma secondo te, quando sono soli ridono?". Mi viene da rispondere che quelli non ridono neanche quando scopano... ma risparmio la battuta alle loro orecchie innocenti. Sempre seri rientrano come se andassero ad un funerale. Stop. Fine. Dopo lui esce, è un insegnante, ed ogni tanto ci incrociamo sul portone
- ciao, buona giornata;
- ciao, anche a te;
- ciao belle signorine (alle mie pupazze);
- buongiorno (rispondono le pupe dopo che le ho nascostamente sgomitate)
e questo è quanto. Lei l'ho incrociata solo una volta:
- Buongiorno - le ho detto
- GGGGiooorno! - mi ha risposto con un tale accento calabrese da lasciarmi tramortita! Così ho saputo che è calabrese!!
Una volta, sempre di mattina e sempre durante la colazione con le pupe, lui spalanca la finestra del bagno. Era completamente nudo! Si affaccia, guarda in giù a destra, a sinistra, e dà una scaracchiata vomitevole sul marciapiede del cortile, due piani più sotto!! Le figlie si sono guardate attonite, poi hanno cominciato a rotolarsi per terra dal ridere: Mamma l'hai visto!!! Aveva il pisello di fuoriiiii!!!!!!! E facevano finta di sputarsi addosso menandosi un pisello inesistente.... Alla faccia dell'insegnante! Ho pensato.
Ma si sa, in quest'italietta da quattro soldi si sputano addosso pure i senatori! Perché stupirsi se un insegnante senza mutande sputa dal secondo piano?
La moglie non è da meno. Un pomeriggio d'estate, mentre la vecchietta zitella del piano terra innaffiava i suoi gerani - ordinatamente disposti sul marciapiede condominiale..... ma nessuno di noi ha ancora avuto il coraggio di spiegarle il concetto di "occupazione di marciapiede condominiale".. - la calabrese scaraventa dalla terrazza una bagnarola d'acqua, mancando la vecchina per un pelo. Ne è seguita una lite mondiale, senza esclusione di colpi (lanci di mollette compresi!) fra la trisavola - dal coloritissimo linguaggio vernacolare - e la "bagnarota" (*) altrettanto esperta nel suo dialetto! Lei, ad un certo punto fa:
- "Stia zitta, brutta vecchiaccia, e mi dia della DOTTORESSA , gliela insegno io l'educazione!!!"
Azzzzzz!!!!!!! L'avesse detto a me, avrei fatto un balzo alla Spiderman fino alla terrazza e l'avrei azzannata alla gola! La vecchina si è limitata a gridarle
- "Zoccola bagnarota!"
che a mio avviso non è sufficiente.
I "Titolati" del condominio erano inorriditi!!! (Un educato orrore è il massimo che i loro attributi sanno esprimere)
Insomma, tutto questo per arrivare al dunque. L'altra sera il maritozzo mi fa: "Sai, è da un sacco di tempo che non vedo la moglie di G......", "Poco male", gi faccio, "Io non la vedo mai!". - No, ma è strano, non la vedo da oltre un anno; - "Un anno? Davvero?" - "Secondo me hanno divorziato!" - "Secondo me, lui l'ha uccisa!".
Ecco, più ci penso, più sono convinta che lui l'ha uccisa. I due erano maniaci assassini seriali!! Per lunghi anni hanno consumato i loro delitti chiusi nell'insospettabile appartamento del nostro condominio. Agganciavano le loro vittime di notte, fra i barboni stranieri di passaggio, gente di cui nessuno si cura e che nessuno reclama. Li portavano a casa e li torturavano, in perfetto stile "ENIGMISTA", poi li facevano a pezzi e li mettevano in pentola. Bolli che ti ribolli, alla fine i corpi diventavano concime, buono per i gerani della vecchia zitella del piano terra. (Infatti i suoi gerani sono enormi, bellissimi... quando le chiedo qual'é il suo segreto lei mi fa: Non so, da qualche anno mi vengono su così bene!!!!!").
Di ogni vittima conservano un souvenir: un orecchio, un dito, un ombelico..... la loro casa è tappezzata di resti umani incartapecoriti, attaccati con puntine da disegno sulle pareti, sugli stipiti delle porte, in bagno.... l'elenco della spesa lo scrivono su un pezzo di pelle umana, strappata dal dorso di un cinese ed attaccata al frigorifero con le calamite. Il pezzo forte è un torace umano, tatuato con un cuore enorme trafitto da un pugnale e la scritta : "Ich liebe dich uber alles". Lo hanno sicuramente messo sopra il letto!!!!
Una notte, mentre i due consumano e si consumano, in un parossismo di passione, lui guarda il cuore, il pugnale, il pugnale nel cuore e pensa:
Eppure........ eppure ....
Molla tutto lì per lì, scappa in cucina, piglia un coltellaccio e zafff.... ammazza la moglie! Chissà che godimento! La moglie era piccolina, magrolina, farla a pezzi dev'essere stato semplice. Poi ha messo su in terrazza dei grandi vasi, ci ha sepolto i pezzi di moglie, e ci ha piantato su degli alberelli di arance e limoni. Quest'estate dalla mia terrazza, per la prima volta in nove anni, ho osservato stupita il vicino che sistemava nella sua terrazza 'sti gran vasi di agrumi: "Che strano, sono le prime piante che vedo da loro", ho pensato. E certo che era strano, le ha comprate apposta per metterci il cadavere!
Anche di lei ha conservato un souvenir: sul comodino, dentro un barattolo pieno di olio e peperoncino, è rimasto il cuore di sua moglie spaccato in due. Più tempo passa più somiglia alla "induia".
(*) Bagnarota= Originaria di Bagnara Calabra, bellissimo paesino della Calabria.







